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DANNI CAUSATI DA ANIMALI SELVATICI

L'art. 2052 del Codice Civile stabilisce cheil proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito (evento imprevedibile ed inevitabile)”.

 

Questa norma, fatti salvi i dibattiti sulla definizione di fortuito, è abbastanza chiara e non lascia spazio a dubbi interpretativi.

 

La situazione invece si complica di molto quando i danni sono provocati da animali selvatici.

 

Trattando dello specifico ambito dei danni che gli animali selvatici provocano alla circolazione dei veicoli – di certo la casistica prevalente - la Cassazione ha statuito che la responsabilità debba essere imputata all'Ente, sia esso Regione, Provincia, Ente Parco, Federazione o Associazione, ecc., a cui siano stati concretamente affidati, nel singolo caso, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata.

 

Solitamente sono chiamate a rispondere le Regioni (è così nel territorio sardo, dove responsabile dei pregiudizi in esame è l'Ente pubblico Regione Autonoma della Sardegna), sempre a patto che si riesca a dimostrare la verificazione del sinistro, il nesso di causa tra i danni lamentati e lo stesso, oltre all'assenza, in concreto, di misure idonee a rendere sicura la circolazione (per fare un esempio: si dovrà provare che sul luogo del sinistro non fosse presente adeguata segnaletica stradale di pericolo).

 

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Ciò premesso, i dati parlano di un numero di incidenti causati da animali selvatici in costante aumento, in particolare a causa della carenza di interventi preventivi da parte dei suddetti Enti.

 

Nella sfortunata evenienza in cui ci si trovasse coinvolti in un simile evento è importante sapere come muoversi:

 

- la priorità va data sicuramente alla salute delle persone. In presenza di feriti la prima cosa da fare è richiedere i soccorsi chiamando il 118.

 

- se, diversamente, i danni riguardano le sole cose (veicolo, beni mobili trasportati ecc...) e l'animale è ferito, vi è l'obbligo di soccorrerlo o – anche per evitare il rischio di reazioni incontrollate dello stesso, specie se di medio-grandi dimensioni – di comunicare immediatamente l'accaduto alle Forze dell'Ordine (a pena, in caso di omissione, di una multa da 410 a 1.643 euro).

Contattare l'Autorità Pubblica ha altresì una preventiva utilità probatoria: risulteranno essenziali i rilievi da questa svolti sullo stato dei luoghi e l'attestazione dell'eventuale assenza di cartelli stradali che indichino il pericolo di attraversamento animali;

 

- sempre a fini probatori, ove vi siano persone che hanno assistito al sinistro sarà utile appuntare le loro generalità, al fine di ottenere dagli stessi una futura dichiarazione testimoniale.

 

Il consiglio più utile che si possa dare, però, è sempre quello volto a prevenire questa come tutte le altre tipologie di incidenti.

In ogni situazione, sarà bene moderare la velocità ed adeguare la propria condotta alle norme di comune prudenza; in caso contrario, peraltro, anche domandare un qualsivoglia risarcimento risulterebbe molto complicato.

 

Sassari, 17/03/2017

 

Avv. Salvatore Cappai 



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