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I SOLDI NON FANNO LA FELICITA’... ma un giusto risarcimento aiuta!

 

Per quanto il denaro sia utile, nessuno (o quasi nessuno) sceglierebbe di subire un danno - di qualunque tipo esso sia: danno fisico, morale o patrimoniale in senso lato - per avere in cambio un corrispettivo in denaro, che, in verità, non ripaga mai completamente il torto subito.

 

Ma una volta che il danno si è verificato l'ordinamento deve trovare dei rimedi che ne consentano il risarcimento.

 

Le risposte possibili non sono molte e, semplificando, si riducono essenzialmente a due:

 

- la prima consiste nel ripristino – sempre ove possibile e non eccessivamente oneroso per il debitore/danneggiante - della situazione materiale esistente nel momento precedente al verificarsi del danno, o meglio, nel ripristino della situazione che si sarebbe avuta laddove l'illecito non fosse stato commesso. Si tratta del c.d. risarcimento in forma specifica;

 

- la seconda risposta possibile, che è anche la più diffusa, consiste proprio nel pagamento di una somma di denaro a ristoro del danno subito (c.d. risarcimento per equivalente).

 

Come ho già avuto modo di spiegare in altre occasioni, spetta al professionista (o ai professionisti) il difficile compito di stabilire la sussistenza ed il valore di un qualsiasi danno.

 

Per fare soltanto un esempio: in caso di lesioni fisiche un medico specialista dovrà determinare l'esistenza, la tipologia e la gravità della lesione, attribuendo all'eventuale pregiudizio un valore convenzionale (parametrato sulla base di apposite tabelle di legge).

Soltanto una volta individuata la lesione e valutata la sua gravità potrà intervenire l'avvocato (esperto del settore), che dovrà fare in modo che ogni voce di danno venga risarcita attraverso un equo corrispettivo in denaro.

Dovrà, dunque, ottenere dal responsabile il c.d. danno biologico, gli eventuali danni morale, esistenziale, estetico, da perdita di chances e così via...

 

Ciò detto, e tornando al tema centrale di questa nota, è evidente che quel denaro non potrà mai restituire la bellezza ad una ragazza il cui volto è stato sfregiato dall'acido, non potrà far camminare chi ha subito una paralisi, non potrà ridare la vista a chi la ha persa per un errore chirurgico... ma, purtroppo, è l'unico modo che esista, almeno per tentare di ripagare un danno che, in ogni caso, non sarà possibile cancellare.



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