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Occhio al CAI!

 

 

Il modulo CAI/CID (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) è un documento predisposto dall’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) che presenta caratteristiche e contenuti unici a prescindere dalla Compagnia assicurativa.

 

Per capirci meglio, è quel modulo che vi è stato consegnato quando avete stipulato l'assicurazione, per appuntare i dati dei veicoli, delle persone coinvolte in un incidente stradale, oltre alla dinamica dello stesso (quel modulo che tutti conserviamo – sperando di non doverlo mai usare – nel vano portaoggetti della nostra auto).

 

Compilare correttamente il modulo CAI è un'operazione non obbligatoria ma assai importante, che può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia assicurativa (questa sì, obbligatoria entro tre giorni), sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento (e non mi dilungo oltre in questa sede su funzione e valenza del documento).

La esatta e completa compilazione di questo documento può consentire, peraltro, di ridurre sensibilmente i tempi del risarcimento.

 

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Fatta questa premessa, in caso di sinistro (esclusi, per semplicità espositiva, quelli con gravi lesioni a persone dove, ovviamente, la prima cosa da fare e chiamare i soccorsi e l'Autorità Pubblica che si occuperà dei rilievi) la prima regola da rispettare è una e solo una: MANTENERE LA CALMA!

 

Non fatevi prendere dal panico né dalla fretta. Le fregature sono dietro l'angolo.

Infatti, avrete sentito o vi capiterà di sentir dire:

 

Scusa! Stai bene???”

 

Sono desolato! E' solo colpa mia! Mi assumo tutta la responsabilità! Tranquillo!”

 

In realtà... Però... non vorrei attivare l'Assicurazione per un danno così lieve (che poi così lieve non è mai)... Te lo pago io nei prossimi giorni”

 

O ancora: “Purtroppo ora ho fretta perché devo rientrare a lavoro” o “il bambino esce da scuola tra due minuti, devo scappare!

 

Ti lascio il mio numero e dopo ne parliamo!”.

 

NO!

In genere questa è l'anteprima di problematiche future.

Come si dice: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Col tempo le persone tendono a dimenticare le proprie colpe e a dare maggior peso al portafoglio, con buona pace del danneggiato malcapitato.

 

Quindi, se il responsabile si assume la responsabilità è sempre bene far si che ne lasci traccia scritta attraverso la compilazione congiunta del modulo CAI, ovviamente stando sempre bene attenti a tutto ciò che viene scritto.

 

Poi, aprendo una parentesi: se l'altro conducente non è proprio disposto ad ammettere le proprie colpe e si allontana senza neppure darvi il tempo di chiamare l'Autorità Pubblica, ricordatevi di appuntare quantomeno il numero di targa del veicolo danneggiante e di verificare prontamente la presenza di eventuali testimoni (a cui dovrete chiedere le generalità e l'indirizzo). Si tratta di accorgimenti essenziali per una successiva richiesta di risarcimento.

 

Chiusa parentesi, torniamo all'oggetto di questa breve nota per evidenziare che il modello Cai ha una struttura molto chiara e che la sua compilazione è semplice e non deve affatto spaventare.

Infatti, occorrerà soltanto indicare:

 

- data, ora e luogo del sinistro, se ci sono feriti o danni materiali e i recapiti di eventuali testimoni;

- il modello e la compagnia assicuratrice (non l'agenzia) dei veicoli coinvolti;

- la dinamica del sinistro (troverete dei casi standard da barrare con una X nella sezione centrale e uno spazio apposito per disegnare il sinistro con vista dall'alto; più è semplice il disegno più risulterà chiara la dinamica);

- dati aggiuntivi relativi ad eventuali trasportati e lesioni riportate dai medesimi.

 

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Per concludere: imponetevi di perdere alcuni minuti e fate in modo che chi vi ha danneggiato compili con voi il Cai.

Si tratta di alcuni minuti che vi faranno risparmiare mesi di tempo e, sopratutto, eviteranno il rischio di perdere il risarcimento che vi spetta.

 

Avv. Salvatore Cappai

 



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